Cupra Marittima
Cupra Marittima è una florida località turistica della Riviera delle Palme, particolarmente apprezzata come meta balneare grazie alle limpide acque del suo mare e per i servizi balneari, tanto da poter vantare fin dal 1997 il riconoscimento della Bandiera Blu; inoltre, in epoca recente, grazie alle sue risorse naturalistiche ed ai servizi connessi, ha ricevuto la Bandiera Verde (dal 2020), la Bandiera Gialla (dal 2021) e la Bandiera Lilla (dal 2022).
A dettarne però lo splendore complessivo è l’armonioso legame tra le sue bellezze paesaggistico-naturali e il suo patrimonio storico-culturale. Gli innumerevoli reperti archeologici rinvenuti nel suo territorio testimoniano infatti una storia millenaria che affonda le radici in età preistorica, con i primi insediamenti umani riconducibili al Paleolitico inferiore, per poi diventare, in epoca picena, un florido centro produttivo, commerciale e marittimo divenuto successivamente oggetto della colonizzazione romana.
A dare ancora oggi testimonianza della grandezza e rilevanza strategica della città romana di Cupra Maritima sono i resti del Foro Romano e di un antico tempio di epoca adrianea, probabilmente dedicato, in base agli studi finora effettuati, all’arcaica “Dea Cupra”, rinvenuti all’interno di un’area divenuta il Parco Archeologico e Naturalistico “Civita” di Cupra Marittima.
La storia medievale del paese è invece testimoniata dall’antico borgo fortificato di Marano, eretto sulla collina omonima, con la sua caratteristica cinta muraria e le affascinanti torri del XII secolo. Qui è possibile trovare: il Museo Archeologico del Territorio, ricavato dall’antico palazzo comunale, il Palazzo nobiliare Brancadoro-Sforza del 1400, la Chiesa Romanica di S. Maria in Castello (1200), la Chiesa del Suffragio e la Chiesa dell’Annunziata che ospita il Presepe Poliscenico permanente di arte spagnola.
A Nord del centro, con sede lungo la SS 16, Cupra Marittima accoglie il Museo Malacologico Piceno, che gode di fama internazionale e che ospita oltre un milione di esemplari tra conchiglie e fossili. Oltre alle sezioni di Malacopaleontologia e Cefalopodi, Gasteropodi e Bivalvi, due ampie sezioni sono dedicate all’etnografia e all’oggettistica in madreperla, con ventagli, acquasantiere, crocifissi, oggetti di uso comune.


